Caldo rovente, notti insonni e…un pizzico di angoscia.
È ciò che accade a molte persone in questa stagione ricca di luce, di sole, che per alcuni può rappresentare un momento difficile, carico di malinconia, ansia o tristezza profonda. Un paradosso poco raccontato, ma reale: la depressione estiva esiste, e non va sottovalutata.
A differenza del Disturbo Affettivo Stagionale (SAD), che colpisce soprattutto in autunno e inverno, esiste anche una forma meno conosciuta chiamata SAD estivo, che si manifesta proprio nei mesi più caldi. Le cause possono essere molteplici:
senso di isolamento, con le città che si svuotano, gli amici che partono e chi resta da solo e si sente escluso; una forma di pressione sociale col fatto di sentirci bombardati da immagini di felicità, corpi perfetti e viaggi esotici e chi non si riconosce in questi standard può sentirsi inadeguato. Per non parlare di ritmi alterati dovuti al calore, all’affaticamento.
Sentirsi un po’ giù in certi momenti è normale. Ma se questi sintomi persistono è bene prestare attenzione.
Come reagire?
Anzitutto non colpevolizzarsi se non ci sente “felici come dovremmo”.
è importante cercare spazi di autenticità, sentirsi sé stessi e, se necessario, rivolgersi ad aiuti professionali mirati: come sempre un corretto sostegno terapeutico aiuta a riconoscere e a superare il proprio malessere.

