S.T.E.M. è acronimo che sta per Science, Technology, Engineering e Mathematics, ovvero riferimento alle discipline tecno-scientifiche di Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica.
Un insieme di competenze fondamentali nel tempo della rivoluzione digitale operata dalla Tecnologia Informatica e dall’Intelligenza Artificiale.
A queste è stata aggiunta di recente anche Art, l’Arte, ovvero un riferimento al sapere umanistico, con il risultato di parlare di S.T.E.A.M., evoluzione di S.T.E.M.
La portata epocale di questi riferimenti comporta un’attenzione maggiore ai metodi di apprendimento, in particolare in presenza di BES, Bisogni Educativi Speciali e DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento (disgrafia, dislessia, disortografia, discalculia).
Come può un soggetto con BES e DSA, integrarsi in questo nuovo modello culturale? Quali azioni intraprendere a livello educativo-formativo per agevolare tale processo?
In queste righe voglio porre l’attenzione al ruolo che riveste una formazione adeguata del corpo docente e degli educatori, in generale.
La redazione dei Piani Didattici Personalizzati – PDP, deve riflettere e richiamare nell’adozione di strumenti e metodi, le finalità proprie delle discipline STEAM.
Un adeguato ed efficace tutoraggio DSA deve tener presente tali dinamiche epocali che non investono solo l’aspetto cognitivo, scolastico e intellettuale, ma la formazione concreta dei nostri ragazzi.

