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Discalculia e difficoltà visuo-spaziali: quale legame?

Spesso, nel linguaggio comune, aritmetica e matematica vengono considerate la stessa cosa. In realtà, l’aritmetica è solo una parte della matematica e riguarda principalmente i numeri e le operazioni, mentre la matematica comprende anche il ragionamento logico, la geometria, l’algebra, la probabilità, la statistica e altri ambiti.

Questa distinzione è importante anche per comprendere la discalculia. Una persona con discalculia non presenta necessariamente difficoltà soltanto nel fare i conti o nell’eseguire le procedure di calcolo. Le difficoltà possono riguardare anche il ragionamento logico e procedurale, la rappresentazione delle quantità, le relazioni tra gli elementi e l’organizzazione visiva spaziale.

Pensiamo, per esempio, alla necessità di mettere correttamente un’operazione in colonna, allineando unità, decine e centinaia, oppure alla rappresentazione mentale della linea dei numeri. Anche la geometria (dimensioni, aree, formule), la lettura di tabelle e grafici, la comprensione del valore posizionale delle cifre, richiedono di organizzare le informazioni nello spazio.

Per questo motivo può esserci un legame tra discalculia e difficoltà visuo-spaziali: la discalculia non significa semplicemente avere difficoltà con i numeri o con i conti. Può significare incontrare difficoltà nel comprendere e utilizzare le informazioni matematiche, anche attraverso processi logici, procedurali e geometrici.

Un adeguato sostegno e un tutoraggio mirato possono aiutare bambini, adolescenti e adulti a prendere consapevolezza delle proprie difficoltà e, soprattutto, a individuare strategie e strumenti adatti al proprio modo di apprendere.

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