“Come ho fatto a dimenticarmene di nuovo?”
È una domanda che molte persone con ADHD si pongono ogni giorno. Spesso il problema non è una scarsa memoria in senso generale, ma una difficoltà che coinvolge la memoria di lavoro, una funzione cognitiva fondamentale per gestire le informazioni nel momento presente.
La memoria di lavoro permette di mantenere attive alcune informazioni mentre si svolge un compito. È quella che utilizziamo quando dobbiamo ricordare un numero di telefono appena sentito, seguire una serie di istruzioni o tenere a mente cosa siamo andati a prendere in un’altra stanza. Nelle persone con ADHD questa funzione può essere meno efficiente, rendendo più facile perdere il filo del discorso, dimenticare appuntamenti o interrompere un’attività senza riuscire a riprenderla.
Questo non significa avere una cattiva memoria in assoluto. Molti adulti con ADHD ricordano perfettamente eventi del passato, informazioni di loro interesse o dettagli particolari. La difficoltà emerge soprattutto quando è necessario gestire contemporaneamente più informazioni o mantenere l’attenzione su attività poco stimolanti.
Per questo motivo affidarsi esclusivamente alla memoria può essere frustrante. Strumenti come promemoria, agende digitali, liste e routine ben strutturate non rappresentano una scorciatoia, ma un valido supporto per compensare una difficoltà neuropsicologica.
Comprendere il ruolo della memoria di lavoro aiuta anche a ridurre il senso di colpa. Dimenticare spesso non è sinonimo di superficialità o scarso impegno, ma è una caratteristica che può accompagnare l’ADHD. Con strategie adeguate e, quando necessario, un percorso di supporto specialistico, è possibile ridurre l’impatto di queste difficoltà nella vita quotidiana.

