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Psicoterapia ed Estate

Luglio ed Agosto sono i mesi in cui i terapeuti ma anche i pazienti vanno in vacanza. L’estate e le sospensioni delle terapie dovrebbero essere vissute come un momento di stacco funzionale al percorso fatto durante l’anno. Tuttavia capita di incontrare persone che difficilmente accettano lo stop ed altre che “approfittano” dell’arrivo dell’estate per richiedere un allentamento degli incontri. Non di rado, mi è capitato di osservare un aumento dell’insofferenza alla terapia proprio con l’arrivo del caldo e la prossimità delle vacanze. “Dimenticanze”, cambiamento degli appuntamenti, atteggiamento meno loquace in seduta. Tutto questo è maggiormente mostrato tra i  preadolescenti e gli adolescenti, ma può capitare anche tra gli adulti.

La differenza tra i primi e i secondi, sta nella capacità di riconoscere la propria stanchezza fisica e mentale e viverla come un movimento normale e periodico. E’ importante poter parlare al proprio terapeuta di come ci si stia sentendo e di quanto la stanchezza modifichi la percezione di ciò che abbiamo sempre vissuto con tranquillità. E’ altresì importante che il terapeuta accolga questo stato emotivo e rimandi la possibilità di accordarsi su una eventuale modifica del calendario degli appuntamenti qualora il paziente abbia effettivamente lavorato con costanza durante l’anno e la sua domanda d’aiuto si sia quietata o in parte risolta. Come accennavo all’inizio, la pausa estiva è a tutti gli effetti un momento importante; il tempo del riposo regala la possibilità di riflettere e assaporare i reali cambiamenti avvenuti proprio grazie all’intervento terapeutico. Capita però che alcune persone non riescano a fare questo e che a causa di una sofferenza psicologica ancora troppo alta, non accettino l’interruzione. Anche in questi casi è necessario che il paziente si senta libero di comunicare il proprio stato di allarme e che il terapeuta rimandi l’importanza di concordare in anticipo i futuri appuntamenti, fissandoli subito dopo il ritorno delle vacanze di entrambi.

E’ inoltre necessario assicurare la possibilità di essere rintracciati telefonicamente in casi di emergenza. Personalmente, non è mai successo che qualcuno mi chiamasse durante le mie pause, nonostante io abbia lasciato la possibilità di farlo. La psicoterapia è prima di tutto una relazione d’aiuto che deve garantire alla persona accoglienza, comprensione e vicinanza emotiva e permettere così di aumentare la propria capacità di autoregolazione.

“Mi quieto se percepisco che tu continui ad esserci anche se non ci sei”

Keep calm e buona estate a tutti!!! 

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