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Gaslighting e Cyberbullismo adolescenziali

Ci si trova davanti a due comportamenti aggressivi e tossici, quando si ha a che fare con il gaslighting e il cyberbullismo tra gli adolescenti.

Ma che cos’è il gaslighting? Il termine “gaslighting” è preso in prestito dal film Gaslight del 1944, in cui un marito manipola psicologicamente la moglie facendole dubitare del suo modo di intendere la realtà, ad esempio negando i cambiamenti nelle luci a gas di casa, da cui il nome, appunto.

Una forma di abuso psicologico, quindi, in cui una persona, in modo subdolo, rende insicura un’altra, cercando di farla dubitare delle proprie capacità e consapevolezze delle cose, dei propri ricordi ed emozioni.

Tra i giovani, questo fenomeno si manifesta spesso in pseudo-amicizie o pseudo-relazioni romantiche e può comparire anche online, attraverso messaggi o commenti che minimizzano o negano esperienze reali, facendo sentire la vittima confusa, insicura o “sbagliata”.

Unito a situazioni di cyberbullismo, con molestie, umiliazioni e tentativi di intimidire l’altro, determina un effetto combinato che si rivela particolarmente devastante. Le vittime iniziano a sviluppare bassa autostima, ad isolarsi, a soffrire di ansia o depressione e ad avere difficoltà scolastiche.

Cosa fare? Come intervenire? Occorre mantenere un dialogo aperto e attento con gli adolescenti, osservare eventuali segnali di disagio e offrire supporto professionale, quando necessario.

Per i nostri ragazzi è importante imparare a non reagire impulsivamente, segnalare o bloccare comportamenti aggressivi e cercare aiuto da figure di fiducia, proteggendo così la propria salute mentale.

Comprendere gaslighting e cyberbullismo significa non solo prevenire danni psicologici, ma anche aiutare i giovani a costruire relazioni più sane e consapevoli, sia online che offline.

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